TECNOLOGIA ED ECOLOGIA Conto alla rovescia per EICMA 2023

A Milano Fiera-Rho si attendono grosse novità, anche
dal punto di vista dell’impatto ambientale

Da martedì 7 a domenica 12 novembre 2023 Milano torna capitale mondiale delle due ruote.

L’Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo ed Accessori (EICMA) è diventato un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati, che possono ammirare le anteprime presentate negli stand, ma anche per Case costruttrici, distributori ed altri addetti ai lavori. L’occasione fornita dalla fiera delle moto è preziosa per discutere di un futuro ormai prossimo, con diverse idee e proposte di innovazione. E non va dimenticato l’impatto sociale dell’evento, con il ritorno alla piena operatività post-Covid, dimenticando dunque le edizioni virtuali, a porte chiuse e con esposizioni ridotte causa pandemia. Il virus ormai è alle spalle e la voglia di esplorare (prima i saloni, poi le strade) è tornata prepotente a ruggire all’interno del popolo dei motociclisti italiani.

RITORNI E CONFERME

“Real People, Real Emotion” è lo slogan scelto dagli organizzatori per l’edizione 2023. Parole scelte con cura per accompagnare quell’emotività che da sempre contraddistingue il mercato a due ruote, dove al fianco della praticità d’uso del veicolo vi è sempre il lato istintivo, quello della volontà di dominare il mezzo su una striscia d’asfalto o lungo un percorso sterrato attrezzato. L’impatto emotivo di EICMA 2023 è riscontrabile già dall’elenco delle Case che hanno confermato la propria presenza.
Un gradito ritorno è quello del gruppo austriaco KTM che, rotti gli indugi, ha voluto riprendere il proprio spazio all’interno dei padiglioni milanesi: famoso per l’offroad, il marchio KTM è cresciuto divenendo popolare anche nel comparto adventure-tourer dove oggi rappresenta una vera potenza, diversificando anche in ambito sportivo sino ad essere una realtà vincente anche nel Motomondiale.
Con KTM torneranno anche i due brand di nicchia del gruppo, ossia la spagnola GasGas (trial, quad) e la storica Husqvarna che ha appena celebrato i dieci anni di passaggio da BMW al controllo austriaco.
Il marchio svedese riveste una particolare importanza grazie alla recente diversificazione, con le sportive leggere della serie Svartpilen-Vitpilen ma ancor di più con le nuove biciclette elettriche che rappresentano un importante segmento per la mobilità urbana.
Conferme importanti giungono dal fronte italiano. Il gruppo Piaggio porterà numerose novità, a cominciare dal brand pistaiolo Aprilia.
È attesa una evoluzione della concept Electrica vista un anno fa, mentre la grande attesa è per la RS440 ossia una versione a cubatura ridotta (e prezzo adeguato verso il basso) della RS660. Moto Guzzi invece esporrà al pubblico la novità V100 Stelvio, una turismo a ruote alte derivata dalla V100 Mandello: i primi modelli di prova sono stati avvistati a Noale, sede di test abituali per il Gruppo Piaggio, scatenando l’immediato interesse dei fan della Casa alata. Ducati, che ha appena presentato la versione del 30° anniversario della fortunata Monster, promette novità sul fronte pista ma anche strada e persino in ottica Dakar.
A Bologna i successi nel Motomondiale ed in Superbike non hanno certo rallentato la voglia di stupire, per cui non sono escluse eclatanti sorprese.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Ma EICMA significa anche innovazione. Soprattutto in chiave ecologica, argomento non semplice per le due ruote che registrano un certo ritardo nell’adeguamento rispetto al mondo dell’automobile.
Particolare attenzione verso i temi di sicurezza, miglioramento della guida ed abbattimento delle emissioni viene posta dal colosso nipponico Kawasaki.
Ad Akashi, quartier generale della conglomerata, confermano l’arrivo di modelli a motore endotermico – un ampio ventaglio di novità è attesa nei concessionari da qui al 2025 – ma al contempo i tecnici lavorano alacremente per la transizione ecologica.
Ad EICMA 2023 si dovrebbero vedere i primi frutti di tali ricerche con proposte a motorizzazione ibrida e concept mossi dalla tecnologia ad idrogeno: non si tratterà solamente di veicoli ad uso urbano ma anche di tourer a lungo raggio e persino di sportive della serie Ninja, a testimonianza di un impegno costante nell’innovazione.
E se l’ammiraglia Kawasaki è impegnata sul fronte ecologico, la controllata Bimota continua a fungere da laboratorio ciclistico.
A Cerasolo, a due passi da San Marino, i tecnici riminesi proseguono nello sviluppo della ciclistica Tera: l’evoluzione del progetto Tesi dovrebbe dar vita ad una sport-tourer mai vista prima, con assetto variabile del forcellone bibraccio anteriore e radar anteriore per il cruise control adattivo.
Il tutto a fasciare il motore sovralimentato H2 SX, un mostro di potenza da 200CV reso docile dalle soluzioni d’avanguardia di Bimota, che promette massimo comfort e sicurezza (già sperimentate con successo sulla KB4) coniugate con prestazioni di rilievo e qualità artigianale.

 

di Federico Bettuzzi